Record dell’export del vino italiano nel mondo: 6,2 miliardi di euro e +3,3%
Secondo i dati ISTAT il 2018 è stato un altro anno d’oro per l’export di vino italiano. Il totale delle esportazioni nel mondo ha superato quota 6,2 miliardi di euro con una crescita di circa 200 milioni di euro, corrispondente ad un +3,3%, rispetto al valore conseguito nell’anno precedente.
L’export del vino negli ultimi è stato sempre in crescita; infatti, come si evince dal grafico sotto riportato, il 2018 conferma il trend degli ultimi anni che ha visto il valore delle esportazioni aumentare sempre.
Se si analizza l’andamento delle esportazioni negli ultimi 5 anni si nota come dal 2014 al 2018 si è passati da 5,1 miliardi di euro a 6,2 miliardi di euro. Un aumento di oltre 1 miliardo di euro che è pari ad un +21.3%. Questo incremento cosi robusto e sostanziale è frutto di una crescita costante e inesorabile.

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT
Dall’analisi approfondita dei dati si notano dei trend sui quali porre particolare attenzione.
Non solo il totale delle esportazioni a livello mondiale presenta degli andamenti molto positivi e interessanti ma, sia se si scende nel dettaglio degli ATECO e sia nel dettaglio dei continenti di esportazioni, escono fuori dati molto importanti.
Gli ATECO che interessano il settore del vino sono:
• CA11021 [Vini da tavola e vini di qualità prodotti in regioni determinate (v.q.p.r.d.)]
• CA11022 [Vino spumante e altri vini speciali].
Un dato interessante che emerge analizzando i dati per ATECO è che l’incremento delle esportazioni arriva quasi totalmente dalle esportazioni di spumante. Nel 2018 il valore di questo specifico ATECO è stato di quasi 2,2 miliardi a fronte dei 2 miliardi del 2017. Una performance che migliore rispetto all’anno precedente di un notevole +8%.
Il settore dei vini da tavola, anche se ha ugualmente superato la performance del 2017, ha fatto registrare un aumento di soli 38 milioni di euro, pari ad un +0.9%.
Nonostante la crescita contenuta di quest’ultimo settore il dato significativo resta comunque il fatto che entrambi i settori continuano a crescere negli anni.

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT
Se si analizzano i dati su un lasso di tempo di cinque anni, come quella fatta sul totale delle esportazioni, si evidenzia che dal 2014 al 2018 l’aumento dell’export per il settore degli spumanti è stato del 46%, mentre quello dei vini di tavola è stato del 11%. Nei grafici in basso si nota come la curva di crescita degli spumanti sia molto più ripida rispetto a quella dei vini da tavola, ed è significativo notare come nel arco di 5 anni si passi da 1,5 mld a 2 mld. Un salto di 500 milioni di euro.

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT
Una volta analizzati gli andamenti per singoli ATECO un’ulteriore analisi condotta è quella relativa al totale delle esportazioni di vino verso i diversi continenti. Naturalmente la fanno da padrone mercati con una forte tradizione sul vino come Europa e America.

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT
Dal grafico si evince chiaramente che la maggior parte delle esportazioni nazionali, il 61% per l’esattezza, rimangono all’interno del continente europeo. Seguono le esportazioni verso l’America con un terzo circa del totale e chiude questo ipotetico podio l’Asia con il 7%. Si noti che l’insieme di Oceania e Africa vale solamente l’1% del totale. Su questo dato però verrà posta maggior attenzione nel prosieguo dell’analisi.
Guardando lo stesso grafico ma con i valori in euro si vede come Europa e America sviluppano un export di circa 5,6 mld di euro. Mentre sempre Oceania e Africa messe insieme non arrivano nemmeno a 100 mln.

Fonte: Elaborazione MatcHub su dati ISTAT
Un trend quasi sorprendente è quello che si ha andando ad analizzare la variazione percentuale negli ultimi 3 anni per i diversi continenti.
L’Europa e l’America hanno registrato praticamente la stessa crescita conseguendo un incremento del 9,5%. L’Asia invece ha quasi raddoppiato questa performance superando il 17% di incremento. Ciò che salta agli occhi è l’aumento registrato da Africa e Oceania che fanno rispettivamente +26,6% e +35%. Praticamente triplicano l’aumento fatto da Europa e America, e doppiano il dato dell’Asia. Questo trend fa ben sperare nelle potenzialità che questi due mercati offrono a chi volesse aggredirli e provare ad esportare il vino nostrano in queste aree del mondo.

